La cava di Trieste di San Giuseppe, inserita nel Quarry Life Award, fa parte dei siti Natura 2000 grazie alla sua ricca biodiversità. Ad attestare la prosperità della fauna presente nella zona è il numero crescente di nidi di animali che negli hanno fatto dell’area della cava il loro habitat naturale. La zona, che da tempo è sotto il monitoraggio del Corpo Forestale di Trieste, oggi conta sulla presenza del gufo reale, il più grande rapace notturno d’Europa e abilissimo predatore, la cui popolazione è protetta per evitarne l’estinzione a causa della caccia perpetrata per secoli da parte dell’uomo

La cava di Trieste di San Giuseppe, inserita nel Quarry Life Award, fa parte dei siti Natura 2000 grazie alla sua ricca biodiversità. Ad attestare la prosperità della fauna presente nella zona è il numero crescente di nidi di animali che negli hanno fatto dell’area della cava il loro habitat naturale. La zona, che da tempo è sotto il monitoraggio del Corpo Forestale di Trieste, oggi conta sulla presenza del gufo reale, il più grande rapace notturno d’Europa e abilissimo predatore, la cui popolazione è protetta per evitarne l’estinzione a causa della caccia perpetrata per secoli da parte dell’uomo. Sulle pareti della cava ha nidificato anche la poiana, rapace che, amando gli ambienti semi-boscati dove si alternano zone dalla vegetazione prevalentemente erbacea, trova nell’ambiente di cava le condizioni ideali per nidificare.

Non solo gli uccelli hanno trovato casa nel sito di San Giuseppe. Recentemente sono stati avvistati esemplari di sciacallo, volpe e cinghiali, spesso attratti dalla presenza di pozze d’acqua da cui dissetarsi e di animali da cacciare. Tutti ottimi segnali della qualità del progetto di ripristino ambientale della cava, perché non c’è migliore indicatore della presenza naturale di flora e fauna per attestare che il sito sta rivivendo una nuova vita.