La cava di marna di Monte Giglio, in provincia di Bergamo, è confinante con il Parco Adda Nord e con esso è in stretta relazione. Da tempo si osservano nel sito estrattivo specie vegetali e animali presenti nel parco che stanno pian piano colonizzando in modo del tutto naturale il territorio che nel tempo diviene soggetto a ripristino ambientale.

La cava di marna di Monte Giglio, in provincia di Bergamo, è confinante con il Parco Adda Nord e con esso è in stretta relazione. Da tempo si osservano nel sito estrattivo specie vegetali e animali presenti nel parco che stanno pian piano colonizzando in modo del tutto naturale il territorio che nel tempo diviene soggetto a ripristino ambientale.
Con il passare degli anni, il confine tra cava e parco è divenuto sempre più labile: oggi è comune vedere sorvolare la cava da uccelli che sono presenti in modo stanziale nel parco, come le gallinelle, le anatre d’acqua e perfino l’airone cinerino. Anche le pozze d’acqua che si formano sul fondo della cava sono diventate la casa di piccoli anfibi tra cui raganelle e rane che un domani, quando il progetto di recupero ambientale sarà ultimato con anche piccoli stagni artificiali, qua potranno trovare un luogo ideale per far crescere la loro popolazione. Se gli animali migrano, anche le specie vegetali non sono da meno. In cava oltre alle specie piantumate dall’uomo, stanno spuntando in modo del tutto naturale specie vegetali tipiche del Parco dell’Adda tra questi i pioppi, i pini e i carpini.
La natura, con l’aiuto dell’uomo, sta così tornando ad occupare con successo quelle aree che una volta erano sue e che un domani torneranno ad essere aree verdi destinate a percorsi naturalistici.