Un incontro per conoscersi e presentare agli altri “finalisti” il proprio progetto a favore della biodiversità nei siti estrattivi. Questo l’oggetto dell’appuntamento presso la cementeria di Calusco d’Adda fra gli autori dei 6 progetti (3 per il Settore Comunità e 3 per il settore Ricerca) selezionati per la fase finale del Quarry Life Award.

Bergamo, 6 febbraio 2018 – Un incontro per conoscersi e presentare agli altri “finalisti” il proprio progetto a favore della biodiversità nei siti estrattivi. Questo l’oggetto dell’appuntamento di ieri presso la cementeria di Calusco d’Adda fra gli autori dei 6 progetti (3 per il Settore Comunità e 3 per il settore Ricerca) selezionati per la fase finale del Quarry Life Award, che da qui a settembre potranno sviluppare concretamente le proprie proposte nelle cave di Colle Pedrino e di Monte Giglio da cui si ricavano le materie prime per la produzione della cementeria.

Ogni progetto selezionato è stato presentato da team costituiti da persone con professionalità, formazione  e interessi completamente diversi: da professori delle scuole secondarie di primo grado, a ricercatori, ad agronomi, a biologi, ad architetti, fino a rappresentanti di associazioni locali, accumunati tutti dalla volontà di fare ricerca o di sviluppare un progetto a sostegno degli habitat naturali che si trovano nelle cave e nelle immediate vicinanze. Un insieme di candidati molto diversi fra loro e provenienti da più regioni di Italia che hanno deciso di mettersi in gioco per questa prima edizione italiana del Quarry Life Award a testimonianza della trasversalità del concorso.

Il responsabile di ciascun team ha presentato agli altri partecipanti il proprio progetto, facendo nascere momenti di confronto fra le diverse idee ed esperienze. Ora si passa alla fase operativa, in cui ogni squadra porterà avanti nei siti estrattivi i propri percorsi.